Il contesto di riferimento


L’avvio del processo di Agenda 21 rappresenta una scelta consapevole per proseguire, in maniera organica e soprattutto partecipata, un percorso locale verso la sostenibilità. Su questa strada Penne non si trova all’anno zero, ma ha mosso i suoi primi passio sin dagli anni ’80.
Le principale tappe del percorso di sostenibilità partecipativa sono state la creazione della Riserva naturale del Lago di Penne e, nello stesso periodo, la nascita della cooperativa locale Cogecstre, una delle prime in Italia, nate per favorire lo sviluppo di una economia locale legata alla valorizzazione eco-compatibile delle risorse naturali.
A queste ha fatto seguito, nell’ambito di un approccio concreto alla sostenibilità che attribuisca pari dignità alle prospettive ambientali, sociali ed economiche, lo sviluppo di un sistema di musei comunali in grado di rendere patrimonio comune la cultura e la storia della collettività e di costituire il legame consolidato tra la tradizione storica-culturale e un futuro sostenibile; la definizione delle Linee guida per il Piano operativo del centro storico; l’attivazione di un Ufficio per i Rapporti con il Pubblico (URP), volto a favorire il dialogo tra l’amministrazione e la cittadinanaza e quindi con funzione di ascolto, ma anche di servizio: tra i servizi forniti si hanno: “Informa Giovani”, “Informa Lavoro” ed “Info Turist”; la stipula di un protocollo d’intesa per la raccolta differenziata;
L’adesione alla Carta di Aalborg, avvenuta nel 2002, rappresenta un momento formale di grande importanza: infatti l’Amministrazione comunale si è dotata di un Assessorato alla Partecipazione e alla Comunicazione e di un suo organo di informazione bimestrale “Penne e dintorni”, il cui primo numero ha ospitato in copertina un editorale del Sindaco, Paolo Fornarola, proprio dedicato all’avvio del processo di Agenda 21 locale.