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Multifunzionalità
Indagine

La Multifunzionalità in agricoltura

La nuova politica agricola comune, pone fortemente l’accento sulla necessità di attivare, con crescente convinzione, una sinergia tra l’attività agricola e lo sviluppo rurale, cioè di dare piena attuazione al concetto della multifunzionalità dell’agricoltura. Da un punto di vista normativo, la legge di orientamento e di modernizzazione del settore agricolo (L. n. 55 del 5 marzo 2001), sancisce, nel nostro paese, la nascita della multifunzionalità dell’impresa agricola. E’ un passaggio estremamente importante perché alla funzione storica dell’agricoltura che è quella di produrre beni alimentari viene riconosciuta la possibilità di svolgere altre funzioni sia in termini di diversificazione produttiva che di fornitura di servizi.

Si affaccia così all’orizzonte, una nuova figura imprenditoriale non più inserito solo in un contesto economico e sociale ma anche in un contesto territoriale con compiti di presidio, tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali. Molte sono le possibilità concrete che l’azienda agricola può sviluppare per integrare il suo reddito, alcune ormai consolidate come l’agriturismo, altre da sviluppare come la manutenzione del territorio, l’artigianato rurale, per arrivare sino alle nuove frontiere della multifunzionalità rappresentate dalla didattica rurale e dalla produzione di energia.

Agriturismo

Probabilmente rappresenta la prima vera forma di multifunzionalità che ha trovato piena applicazione in agricoltura. Il recupero e il riuso del patrimonio storico ed architettonico degli insediamenti rurali finalizzati all’ospitalità rurale. L’azienda agricola che diventa presidio territoriale per la salvaguardia e la riproposizione della cultura rurale in tutti i sui aspetti, gastronomica, paesaggistica, di tradizioni, di feste contadine, di stili di vita. E’ una formula ormai consolidata che incontra il crescente favore dei cittadini consumatori e che ha avuto il grande merito di ridare centralità anche culturale al mondo agricolo. Un’attività che oggi rappresenta una importante fonte di reddito integrativa per l’azienda agricola.

Didattica rurale

La campagna, i suoi cicli produttivi, la sua cultura rurale, possono assumere una valenza educativa. Nasce così la fattoria didattica, un’opportunità per riannodare quell’antico legame, ormai perso nelle nuove generazioni, con un mondo al quale tutti sentiamo intimamente di appartenere e che rappresenta le nostre radici culturali. La riproposizione didattica di alcuni saperi importanti, quali l’origine dei prodotti che quotidianamente troviamo sulle nostre tavole, la stagionalità delle produzioni, il legame tra questi ed il territorio, le antiche ricette, sono alcune delle opportunità che l’azienda agricola può proporre al mercato. Una proposta che si rivolge alle famiglie, a gruppi organizzati e al mondo della scuola dove è possibile instaurare un rapporto continuativo entrando nella composizione dell’offerta formativa.

Manutenzione del Territorio e tutela dell'ambiente

La funzione di gestione attiva del territorio è stata da sempre connaturata all’attività agricola. Infatti l’agricoltore utilizza il “territorio”, come luogo e strumento di lavoro e per questa importante risorsa da sempre ha una particolare attenzione. Oggi questa funzione assume una valenza strategica ed il contributo fattivo che l’agricoltore può dare per il miglioramento della qualità del territorio diventa valore imprescindibile per tutta la collettività. Rientrano in questo filone di attività la salvaguardia della biodiversità, la gestione degli agro-ecosistemi, la conservazione del suolo e della qualità delle risorse idriche. Con la legge di orientamento le pubbliche amministrazioni possono stipulare convenzioni con gli imprenditori agricoli per favorire lo svolgimento di attività funzionali alla salvaguardia del paesaggio, al mantenimento dell’assetto idro-geologico, nonchè alla tutela delle vocazioni produttive.

I Prodotti Tipici

La produzione di beni alimentari rappresenta indubbiamente la prima ragion d’essere dell’agricoltura. E’ attorno a questa sua missione che va costruita una rinnovata consapevolezza del rapporto tra cibo e territorio e della funzione strategia che il prodotto tipico può rappresentare in termini economici per le aziende agricole delle nostre aree. E’ una strategia per sfuggire alla globalizzazione dei mercati e alle delocalizzazioni produttive che rendono inevitabilmente non competitive le nostre produzioni, alle logiche industriali che propongono cibi omologati e slegati dai cicli stagionali. Il prodotto tipico inteso come connubio delle caratteristiche pedo-climatiche e culturali di un determinato territorio, ne rappresenta l’anima, l’espressione più autentica e vera e per questo occasione di unicità per poterci presentare al consumatore attento e consapevole.

Agrienergia

Le energie rinnovabili possono diventare una interessante opportunità di reddito per l’azienda agricola. Infatti attraverso colture specifiche, biomasse agroforestali, residui derivanti dalle attività zootecniche, pannelli solari ed eolici è possibile produrre energia elettrica, calore o biocombustibili. Quella che si potrebbe prefigurare è un’azienda agrienergetica, cioè produttrice di fonti energetiche da destinare sia alla sua autosufficienza energetica che da destinare al mercato.