La nuova politica agricola comune

 

La nuova Politica Agricola Comune (PAC) dell’Unione Europea, rappresenta una riforma che cambia completamente il sistema degli aiuti al settore agricolo, ridefinendo ruoli e funzioni e pone le basi per un nuovo patto tra l’agricoltura, l’ambiente e i cittadini. Una riforma che si muove su tre direttrici fondamentali:

- Ridisegnare un nuovo modello di agricoltura e di attribuzione delle risorse sia per il sostegno al reddito delle imprese agricole che allo sviluppo rurale.

- Avviare politiche per favorire la sostenibilità ambientale delle produzioni agricole.

- Mettere in campo iniziative finalizzate a garantire al cittadino consumatore la sicurezza alimentare e la tracciabilità delle produzioni agricole.

 

L’AGRICOLTURA

Al centro di questo processo c’è il ruolo e la figura dell’imprenditore agricolo e dell’impresa agricola che va ridisegnato ed adeguato alle necessità di perseguire questi obiettivi strategici. Le sovvenzioni che l’agricoltore percepirà saranno legate alla storia produttiva dell’azienda, calcolando gli aiuti percepiti dall’impresa agricola negli ultimi tre anni e attraverso una media si andrà a stabilire il “Titolo” spettante al produttore, cioè il premio che percepirà negli anni futuri, a prescindere dalle colture seminate e raccolte. Questo determinerà una libertà di impresa nel decidere quali produzioni annualmente fare, in funzione dell’andamento dei mercati e delle strategie aziendali e non più legati alle sovvenzioni. Questo meccanismo prende il nome di “disaccoppiamento” dell'aiuto dalle produzioni realizzate.

 

L’AMBIENTE

L’agricoltura e quindi l’agricoltore interagisce quotidianamente con l’ambiente che di fatto rappresenta il suo luogo e strumento di lavoro. Aria, acqua e suolo non sono solo gli elementi fondamentali dell'ecosistema, ma anche i fattori indispensabili per la produzione agricola. In questa logica l’agricoltore è chiamato ad un rinnovato impegno per far si che i processi produttivi siano rispettosi di queste importanti risorse, che le usi ma che le sappia anche preservare per le future generazioni. La nuova PAC pone l’accento su questi temi e introduce regole attraverso le quali perseguire questi obiettivi. Un concetto innovativo introdotto dalla riforma è quello della CONDIZIONALITA'. All’agricoltore verrà assegnato un premio in denaro, a condizione che si impegna nella conduzione della sua azienda a rispettare alcune regole fondamentali:

- Usare concimi e presidi fitosanitari nei modi, nelle quantità e nei tempi stabilite dalle normative per evitare qualunque forma di inquinamento.

- Allevare il bestiame nel rispetto delle sue esigenze di spazio e di qualità nell’alimentazione (favorire cioè la salute e il benessere degli animali allevati in azienda).

- Rispettare tutte le normative relative alla salvaguardia della fauna e della flora spontanea ed alla conservazione degli habitat naturali.

- Mantenere gli elementi caratteristici del paesaggio.

 

I CITTADINI

Infine il cittadino consumatore che ha diritto ad alimenti sicuri e genuini. Sicurezza alimentare e tracciabilità delle produzioni, rappresentano due obiettivi strategici della nuova PAC. Sicurezza alimentare significa avere la certezza che i prodotti che normalmente consumiamo sono sicuri da un punto di vista igienico-sanitario, cioè che non sono pericolosi per la nostra salute. Tracciabilità dei prodotti alimentari è la possibilità da parte del consumatore di poter conoscere l’origine dei prodotti, partendo dal produttore, dalle materie prime utilizzate, sino ad arrivare a conoscere il luogo di produzione e di trasformazione. Un patto di trasparenza e di fiducia tra il produttore e il consumatore. Questi obbiettivi verranno perseguiti attraverso:

- l’adozione di metodi produttivi rispettosi dell'ambiente

- l’adozione di metodi produttivi rispettosi della salute e del benessere degli animali

- rispetto da parte dei produttori delle norme sulla sicurezza degli alimenti

- controllo sui processi di produzione e di trasformazione controlli dei residui di pesticidi e di additivi nei prodotti alimentari.

 Regole chiare sull'etichettatura dei prodotti

 

Un patto dunque, quello che nuova politica agricola comune propone, che ha come obiettivo finale quello di realizzare una convenienza reciproca tra l’agricoltura, l’ambiente e i consumatori.

Agli agricoltori un riconoscimento del loro ruolo importante nel produrre alimenti sani e genuini, nella gestione attiva del territorio attraverso la salvaguardia del paesaggio e dell'ambiente.

 

Per l’ambiente una crescente attenzione che preservi nel tempo elementi vitali quali terra, acqua ed aria e che valorizzi gli elementi caratteristici del paesaggio e rispetti le forme spontanee della fauna e della flora.

 

Per i cittadini consumatori Garanzia di prodotti alimentari sicuri e genuini, informazioni sulla provenienza degli alimenti e certezza che i processi produttivi sono realizzati nel rispetto dell’ambiente che è un bene collettivo.

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