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Descrizione
L’arte contemporanea arriva nel cuore di Penne e trova casa all’ex Convento del Carmine. È qui che si svolge la quinta edizione della Summer School dell’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila, realizzata grazie all’accordo con il Comune di Penne, che apre uno dei suoi luoghi storici alla formazione, alla ricerca e alla sperimentazione artistica.
Per una settimana studenti e giovani artisti si confrontano sul tema “Quel che resta è miraggio”, ispirato al pensiero di Edmond Jabès. Un percorso che indaga il rapporto tra frammento e infinito, realtà e illusione, esperienza individuale e tensione verso l’altrove. Un tema che si confronta direttamente con le inquietudini del presente, segnato da crisi globali, conflitti e profonde trasformazioni sociali. In questo contesto, la Summer School, coordinato dal prof. Maurizio Coccia, con la collaborazione dei professori Antonello Antico e Enzo De Leonibus, propone l’arte come strumento di riflessione critica e spazio poetico attraverso cui leggere e interrogare la contemporaneità.
«Penne è orgogliosa di ospitare questa importante esperienza formativa – sottolinea il vicesindaco Emidio Camplese – perché l’arrivo dell’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila rappresenta un’occasione concreta per aprire la nostra città ai giovani, alla creatività e ai nuovi linguaggi dell’arte. L’ex Convento del Carmine diventa per una settimana un vero e proprio laboratorio di idee, ricerca e produzione artistica».
Il programma prevede un intenso calendario di lezioni, workshop, incontri con artisti e studiosi, esplorazioni urbane e momenti di confronto collettivo, articolato tra attività mattutine, pomeridiane e serali.
I partecipanti saranno chiamati non soltanto a elaborare una propria ricerca artistica, ma anche a confrontarsi con tutte le fasi della costruzione di una mostra. Ogni studente, singolarmente o in gruppo, svilupperà infatti un’opera che confluirà nell’esposizione finale aperta al pubblico, curandone anche gli aspetti progettuali, dall’ideazione all’allestimento e alla comunicazione.
«L’obiettivo – aggiunge Camplese – è offrire ai partecipanti un’esperienza immersiva, capace di mettere insieme formazione e produzione, teoria e pratica. Ma è anche un modo per far dialogare il patrimonio storico di Penne con la creatività delle nuove generazioni».
La presenza della Summer School rafforza così il rapporto tra cultura, formazione e valorizzazione del patrimonio. L’ex Convento del Carmine, inserito nel tessuto storico della città, diventa uno spazio aperto alla contemporaneità e un punto di incontro per giovani provenienti da realtà accademiche e artistiche diverse. La partecipazione alla Summer School è gratuita ed è riservata a un massimo di 20 candidati provenienti da accademie, università e istituzioni artistiche italiane e internazionali. L’esperienza si concluderà con la mostra dei lavori realizzati (domenica 4 ottobre, apertura alle ore 19) durante il percorso, offrendo alla città e al pubblico l’opportunità di conoscere il risultato della ricerca sviluppata a Penne dai giovani artisti. Una settimana di arte, formazione e sperimentazione che conferma la vocazione di Penne come luogo di cultura e di incontro, capace di mettere in relazione il proprio patrimonio con i linguaggi e le energie della contemporaneità.
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Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2026, 09:20